Progetto Accoglienza: Il Viaggio di Arlo

Progetto Accoglienza: Il Viaggio di Arlo

PREMESSA

La scuola che ha la cultura dell’accoglienza è una scuola dove si sta bene; dove si creano legami di fiducia, gioia,

amicizia; dove si accoglie il bambino dal punto di vista emotivo affettivo e poi educativo didattico; è una scuola che parte dal bambino, dal suo bisogno di sentirsi accolto, di stare bene; è una scuola che prende sul serio il vissuto e l’esperienza che il bambino possiede.

Saper riconoscere, comprendere e gestire la propria sfera emotiva e quella altrui è fondamentale per ogni persona, ma ancora di più per i bambini che nei primi anni di scuola iniziano a scoprire il mondo delle emozioni. Ancor di più dopo l’esperienza della quarantena causata dal Corona virus: i bambini si sono ritrovati spesso ad implodere le emozioni amplificate dall’ obbligo di stare a casa e non poter vedere gli amici e vivere la quotidianità della scuola, a dover affrontare la paura del virus in tute le sue sfaccettature.

Bisogna tener presente che il bambino manifesta le emozioni in modo diverso dall’adulto e che spesso fatica a parlare di ciò che prova. Può capitare che non sapendo come gestire le sue emozioni, reagisca con azioni violente o aggressive, proprio a causa della confusione interiore che lo tormenta.

Noi insegnanti assistiamo spesso a tali atteggiamenti e queste situazioni rendono difficoltoso il ruolo di accompagnare il bambino a scoprire e riconoscere il complesso mondo delle emozioni. Secondo l’educazione emotiva, regole e ascolto sono i due principi chiave che devono guidare il genitore o l’educatore nella sua relazione con il bambino.

Come dovrebbe agire un genitore in base all’educazione emotiva?

“È importante condividere momenti emotivi insieme, dedicare tempo e attenzione ai figli, spegnendo, per esempio, il cellulare. Ogni bimbo avverte se l’adulto ha la mente rivolta ad altro. Tuttavia, una buona relazione non vuol dire stare sempre appiccicati: il bimbo deve sentire che può sempre contare sul genitore – il porto in cui fare ritorno – ma può attraversare le onde”. Come adulto se corro subito per ogni cosa, passo al bimbo il messaggio che non ce la può fare. Occorre, invece, trasmettere l’idea che si confida nelle sue capacità e non è solo: “Ehi, io sono qui, se hai bisogno”. Dare tempo e fiducia al bimbo significa nutrire la sua autostima e incoraggiarlo a diventare sempre più autonomo e sicuro di sé stesso.

Presenza, ascolto, tra gli aspetti fondamentali dell’educazione emotiva, stimolano nel cervello la produzione di sostanze della calma e contribuiscono a rendere, quindi, ogni bimbo più tranquillo e sicuro. E le regole, a cosa servono?

Le regole aiutano il cervello a costruire i ‘freni’, fondamentali per ogni essere umano, per avere il controllo delle pulsioni che portano, altrimenti, a volere ‘tutto subito’. Se mancano i freni, bambini e poi adolescenti sono come delle barchette in mezzo al mare. Il compito dei genitori e degli insegnanti è quello di aiutare ogni bimbo, attraverso l’azione educativa, a costruire quei freni, tanto necessari per ‘navigare’ con sicurezza e autonomia”.

MODALITA’ DIDATTICA PRIVILEGIATA

Partendo dall’ipotesi che tutti i bambini, se stimolati, sono in grado di esprimere le loro emozioni e desiderano condividerli con i propri compagni, il progetto “Il viaggio di Arlo “può giovare a tutti i bambini, specialmente a quelli che hanno accusato più disagi dal lockdown.

L’ importanza dei compagni per stare bene insieme, l’esperienza scolastica rappresentano il primo vero viaggio fatto fuori casa senza la presenza di mamma e papà. Nel nuovo contesto che si trova ad affrontare il bambino ha la necessità di trovare dei punti di riferimento che rappresentino per lui fonte di sicurezza. La scuola è un’esperienza didattica ma anche e soprattutto un’esperienza umana dove la dimensione affettiva conta moltissimo. Se ogni bambino riesce a stare bene nel luogo in cui si trova e a sentirsi parte del gruppo, l’apprendimento diventa per lui una conseguenza naturale.

Se pensiamo a tutto il tempo trascorso a scuola, i ricordi più belli che portiamo nel cuore non sono mai legati ai contenuti ma proprio al concretizzarsi di quelle emozioni che compagni ed insegnanti hanno saputo trasmetterci.

Essere compagni di scuola ha un grande significato, non basta stare nello stesso luogo, bisogna condividere lo stesso obbiettivo: il nostro è stare bene insieme.

LETTURA LIBRO/VISIONE DEL CARTONE ANIMATO “IL VIAGGIO DI ARLO”

 

MOTIVAZIONE

Arlo è un cucciolo di apatosauro che nasce più piccolo e più fragile rispetto ai fratelli. La sua paura di non essere capace, gli impedisce di raggiungere quei piccoli obbiettivi che i genitori si aspettano da lui. Nel tentativo di renderlo più forte il padre muore durante una tempesta, dopo questo evento traumatico, Arlo inizia il suo viaggio e grazie ad un amico molto diverso da lui, riuscirà a superare le sue paure e mettere la sua impronta sul silos di famiglia.

(CARTELLONE SILOS CON IMPRONTE E FOTO BIMBI 3 ANNI)

Si ricollegano all’ esperienza scolastica e diventano tappe:

­­-la paura

-la felicità

– la rabbia

-la tristezza

-siamo tutti diversi

-ognuno ha le proprie difficoltà

-l’amicizia

– le nostre difficoltà non ci impediscono di raggiungere i nostri obbiettivi

 

ATTIVITÀ DIDATTICHE

l’educazione all’ascolto attivo per sviluppare l’ascolto e la comprensione;

L’educazione relazionale – emotiva mediante la scoperta dei sentimenti dei protagonisti, nei quali ciascun bambino ha riconosciuto i propri, e il dialogo per comunicare liberamente le proprie emozioni;

l’educazione all’immagine per sviluppare l’utilizzo creativo del colore e della rappresentazione grafica delle emozioni, un’occasione preziosa per imparare a lavorare in gruppo. Il disegno ha permesso di esprimere ciò che il bambino provava in modo simbolico e spontaneo senza interferenze del mondo adulto.

L’educazione musicale ascolto e memorizzazione della canzone “PER UN AMICO”

Psicomotricità creazione di una coreografia tutti insieme ha vari significati, il più importante è divertirsi e il secondo è senza dubbio capire che per realizzare qualcosa di bello, si ha bisogno del contributo di tutti.

Attraverso il brainstorming verrà spiegato il percorso del progetto e con la metodologia del “circle time” e l’utilizzo di domande aperte e con l’ integrazione della lettura di racconti sulle emozioni si solleticheranno i bambini allo scambio

delle loro esperienze.

 

ATTIVITÀ CONCLUSIVA

Creazione di un libro con gli elaborati

 

FINALITÀ

-favorire l’esplorazione e l’elaborazione del mondo emozionale e relazionale;

-consolidare la conoscenza di sé e delle proprie capacità;

-favorire la conoscenza e l’espressione delle proprie emozioni e la comprensione di         quelle altrui;

-riconoscere le differenze e valorizzarle come risorsa;

-favorire la comprensione di strategie per risolvere i conflitti;

 

OBBIETTIVI SPECIFICI

Il sé e l’altro

-prendere coscienza di sé;

-conoscere gli altri;

-scoprire le differenze tra io e tu;

-scoprire momenti di situazioni che suscitano stupore e ammirazione;

-riconoscere stati d’ animo e associarli ai propri;

-esprimere e comunicare sentimenti ed emozioni;

-riconoscere momenti e situazioni che suscitano emozioni (rabbia, collera, paura, terrore, felicità, gioia, tristezza, dolore, sorpresa, meraviglia,

disgusto, vergogna, imbarazzo…)

-riflettere sui sentimenti degli altri.

 

Il corpo in movimento

-conoscere e riconoscere le forme espressive delle emozioni;

-vivere pienamente la propria corporeità, percependone il potenziale comunicativo, espressivo ed emozionale, maturando condotte che consentano una buona autonomia nella gestione delle emozioni durante la giornata scolastica;

-riconoscere i segnali e i ritmi del proprio corpo in momenti che suscitano emozione.

 

Immagini, suoni e colori

-sperimentare diverse forme di espressione artistica come riproduzione delle emozioni provate;

-associare le emozioni ai colori;

-esprimere iconicamente contenuti emozionali.

 

I discorsi e le parole

-riconoscere verbalmente le emozioni

-conoscere la nomenclatura di stati emozionali;

 

La conoscenza del mondo

-utilizzare il linguaggio simbolico per esprimere i propri sentimenti ed emozioni;

-riconoscere momenti che suscitano emozioni;

-rielaborare episodi vissuti che hanno suscitato emozione.

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

-vivere serenamente il distacco dalla famiglia e l’approccio al nuovo ambiente;

-avviare positive relazioni con i compagni;

-ascoltare e raccontare usando linguaggi verbali, corporei ed espressivi;

-conoscere gli spazi scolastici e le principali regole per star bene a scuola;

-usare con crescente autonomia spazi, strumenti e materiali.

 

VERIFICA E VALUTAZIONE

 La verifica e la valutazione del progetto vengono effettuate attraverso l’osservazione dei bambini si valuterà il grado di inserimento, l’acquisizione delle prime regole di vita scolastica e la capacità di vivere serenamente il distacco dalla famiglia.

-Conversazioni libere e guidate;

-Attività grafico-pittoriche;

-Rappresentazione grafica delle attività ludico-motorie;

-Schede di verifica individuali

-Compito autentico.