Progetto Educativo

Progetto Educativo

La Scuola dell’Infanzia Sacra Famiglia di Novate Milanese è una scuola Pubblica Paritaria Parrocchiale che fa proprie le istanze della scuola delineata dal MIUR. Presieduta dal parroco pro tempore, è una scuola della comunità cristiana e concorre al progresso materiale e spirituale della società. E’ associata alla FISM ed è senza scopo di lucro.

FONDAMENTI IDEALI

La fonte ispiratrice del Progetto Educativo- didattico è una visione cristiana dell’uomo che si sostanzia nel riconoscimento dei seguenti diritti:

  • Diritto dei genitori ad educare e istruire i loro figli
  • Diritto dell’alunno ad essere il centro dell’azione educativa
  • Diritto all’accoglienza e all’integrazione di tutti gli alunni
  • Diritto delle famiglie alla partecipazione e all’organizzazione e gestione della scuola

 

Il Progetto Educativo si ispira ad una identità di scuola cattolica e, con riferimento esplicito, ai valori cristiani. Ogni aspetto dell’attività scolastica

(organizzazione interna, collegamento con il territorio-comunità cristiana, stile educativo,) riceve una specifica ed originale caratterizzazione da questo Progetto.

La nostra Scuola si impegna a educare e istruire in un clima sereno e motivante, si ispira anche ai seguenti valori e idee:

CONTINUITA’:  tra ordini di scuola: nido, primaria. Scansione armonica nelle proposte educative e didattiche

ATTENZIONE  al bambino come persona nella sua complessità (aspetto emotivo, affettivo ,valoriale, morale ed etico).

AL BENESSERE DEL BAMBINO: Promozione dello star bene a scuola per favorire una esperienza scolastica serena, stimolante e utile.

ATTENZIONE AL DISAGIO : Attenzione alle problematiche della crescita e prevenzione  dei disagi scolastici, familiari e sociali del bambino.

INTELLIGENZE MULTIPLE :  Rispetto delle competenze individuali, opportunità di sviluppo ed espressione per le diverse forme di intelligenze..

FAMIGLIA : Scuola capace di profonda collaborazione con le famiglie e con le altre agenzie educative del territorio.

EDUCAZIONE EMOTIVO-RELAZIONALE: Educazione emotivo-relazionale, promozione dell’autostima e del rispetto degli altri.

TERRITORIO:  Scuola viva, integrata nel territorio e con le diverse culture, che  promuove collaborazione attiva con gli enti locali.

ALUNNI DISABILI : Accoglienza, inserimento degli alunni disabili nell’ottica della valorizzazione delle diversità come risorsa.

ALUNNI IMMIGRATI: Promuove con cura speciale il riconoscimento, il rispetto e la valorizzazione di ogni bambino proveniente da un altro paese.

SOCIETA’ IN CAMBIAMENTO: Attenzione alla società in evoluzione, e ai cambiamenti.

Riteniamo che ogni bambino che entra a scuola presenta un vissuto familiare, affettivo e relazionale unico e personale, perciò vengono rispettati ritmi e tempi di apprendimento di ciascuno valorizzando le diversità come fonte di investimento educativo.

Come suggerito nelle nuove Indicazioni Nazionali (MIUR), la scuola dell’infanzia si pone come contesto di relazioni, di cura e di apprendimento.”

Questo significa che il bambino ha la possibilità di agire in un ambiente di persone accoglienti carico di stimoli educativi che miri al raggiungimento dei Traguardi di sviluppo relativi; alla conquista dell’autonomia,maturazione dell’identità. Sviluppo delle Competenze e del senso di cittadinanza. La scuola quindi, promuove esperienze in cui il bambino è attivo, partecipe e costruttore del proprio apprendimento.

Il bambino che cresce deve sentire attorno a sé la presenza attiva e l’affetto della propria famiglia e della comunità perché in questa troverà la sua storia e le sue radici e si sentirà parte della più vasta comunità nazionale, europea e mondiale.

IDENTITA’

La scuola che vogliamo offrire è una scuola con indirizzo  cristiano della vita e l’IRC è parte fondamentale della proposta formativa ed educativa offerta ai nostri bambini e alle famiglie, il contenuto si inserisce armonicamente nel quadro degli altri contenuti culturali ed educativi della scuola.

  1. Vogliamo raggiungere questi obiettivi educativi della scuola con specifici momenti celebrativi e formativi spirituali che la scuola può proporre e altre possibili attività formative
  2. Paritaria- pubblica che svolge la propria funzione nella comunità istituzionale in cui è inserita
  3. Rispondente ai bisogni e agli interessi del bambino
  4. Attenta al rispetto dei diritti del bambino nelle varie specificità
  5. Che favorisca l’esperienza e il fare del bambino
  6. Che promuova l’integrazione e valorizzi le differenze individuali in collaborazione con le famiglie e il territorio
  7. Caratterizzata dalla ricerca pedagogica e dalla formazione del personale per poter crescere con responsabilità e coerenza nella capacità di cura educativa e formativa.

 

L’IMPEGNO EDUCATIVO

L’esperienza alla scuola dell’Infanzia si fonda principalmente nella valorizzazione del gioco in tutte le sue forme spontanee e strutturate .

Molteplici sono le occasioni di apprendimento che favoriscano un positivo clima di esplorazione e di ricerca nel quale si attivano adeguate strategie di pensiero.

Il ricorso a varie modalità di relazione rende possibile la condivisione delle esperienze vissute dal bambino indispensabile per il suo sviluppo armonico e integrale.

Ivano Spano (Pedagogista e autore di diversi testi)  dice: “Si deve progettare un iter educativo che sia rispondente alle esigenze societarie, ma che allo stesso tempo sia anche rispettoso nei confronti delle peculiarità di ciascuno e aperto alle novità casuali e non, determinate dalla produzione immaginaria e fantastica.” Infatti, senza tale elemento di casualità, si riprodurrebbe una società statica e incapace di tendere al miglioramento.”

La nostra scuola dell’Infanzia individua nella metodologia dello sfondo integratore, lo strumento di riferimento per la progettazione didattica.

Esso si avvale di una trama narrativa, o fantasiosa  che motiva l’apprendimento e conferisce significato alle esperienze.

Lo sfondo è il medesimo per tutte le sezioni, ma variano, per ciascuna fascia di età, gli obiettivi programmati.

Per arricchire l’offerta, si aggiungono laboratori, uscite ed esperienze dirette. L’insegnante assume il ruolo di Regia Educativa, perché con un atteggiamento accogliente di ascolto e dialogo, favorisce l’instaurarsi di un clima sereno e disteso e costruisce contesti che incoraggiano lo sviluppo e le diverse originalità, facilitando i processi di integrazione e l’autonoma organizzazione dei bambini. L’insegnante accompagna i bambini nel percorso educativo osservando, progettando, elaborando strumenti e modalità di controllo e verifica.

I modelli pedagogici e gli autori a cui ci riferiamo e dai quali prendiamo ispirazione secondo una pedagogia e didattica trasversale sono: le sorelle  Agazzi e i pedagogisti: Montessori, Piaget, Bruner, Gardner, Freinet, promotori  della pedagogia dell’ascolto e pratica psicomotoria e musicale.

Il metodo delle sorelle Agazzi con un metodo a:

IL NOSTRO IMPEGNO EDUCATIVO perciò è teso a considerare la scuola dell’infanzia il luogo in cui si sviluppa il progetto di maturazione psicologica del bambino, progetto che lo aiuterà e lo accompagnerà a passare dai suoi eccessi motori, dalla sua pulsionalità motoria, all’espressione simbolica, quindi alla rappresentazione.

Favorendo il piacere di giocare attraverso la capacità di rappresentare tramite il corpo, si facilita l’accesso alla dimensione simbolica.

La scuola dell’infanzia deve essere un luogo in cui le emozioni del bambino sono accolte con molta attenzione.

Utilizzando il pensiero di Celestin Freinet (pedagogista ed educatore francese) vogliamo far riferimento  ad una moderna pedagogia del” buon senso” come infatti affermava Freinet “il punto di partenza è il mondo del bambino, le sue conoscenze, i suoi bisogni, i suoi interessi espressi da lui stesso. Questa espressione è resa possibile e favorita da un ambiente sereno, da un’atmosfera di fiducia  e da un clima familiare, dalla partecipazione sollecita della maestra, dalla valorizzazione del bambino e dai suoi interessi espressi.

LA PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE

E’ necessario perciò che sul Progetto Educativo che la scuola dell’Infanzia pone alla base della sua proposta formativa, si realizzi un costante confronto tra scuola e famiglia, allo scopo di armonizzare, per quanto possibile, gli interventi che queste “Agenzie educative” intendono  adottare nei confronti dei bambini.

Risulta di fondamentale importanza un “Patto Educativo Scuola-Famiglia”, volto alla condivisione dei comuni traguardi educativi, esplicitati nei vari momenti di partecipazione alla vita della scuola da parte dei genitori.

Tale Patto costituisce un irrinunciabile punto di forza per avviare e realizzare un rapporto di continuità educativa sulla base di una effettiva condivisione di responsabilità.

Condividere la responsabilità educativa significa riconoscere che l’educazione non può essere compito specifico della scuola o della famiglia, ma di entrambi i soggetti  in gioco, onde evitare il rischio o la tentazione della delega da parte della famiglia nei confronti della scuola.

Il Patto Educativo di corresponsabilità costituisce pertanto l’insieme degli impegni tra scuola, genitori e bambini finalizzato a migliorare gli interventi di tipo educativo e l’organizzazione della scuola:

  • per promuovere una comune azione educativa;
  • per creare un clima sereno che possa permettere un pieno sviluppo dei processi di apprendimento e di socializzazione;
  • per far crescere rapporti di rispetto, di fiducia, di collaborazione, di partecipazione;
  • per favorire lo sviluppo del senso di responsabilità e l’impegno personale nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuna componente.

 

La partecipazione delle famiglie prevede nello specifico :

  • la presa di visione del Progetto Educativo e del PTOF;
  • la conoscenza del Regolamento;
  • la ricerca di linee educative condivise con i docenti per un’efficace azione comune;
  • la ricerca e la costruzione con i docenti di una comunicazione chiara e corretta basata sull’ascolto reciproco per risolvere eventuali conflitti o situazioni problematiche, attraverso il dialogo e la fiducia reciproca;
  • il rispetto di regole per il buon funzionamento della scuola;
  • la partecipazione agli incontri scuola-famiglia;
  • l’informazione costante del percorso didattico svolto a scuola;
  • la collaborazione con le insegnanti per l’attuazione di eventuali strategie di recupero e di approfondimento;
  • la collaborazione attiva, in quanto scuola parrocchiale, alla realizzazione di iniziative scolastiche.

 

Il Progetto educativo è stato redatto dal collegio docenti e dalla Coordinatrice e approvato dal Legale rappresentante a.s. 2019/2020 e rivisto nell’a.s  2020/2022